L’economia circolare è un approccio alla produzione e al consumo che promuove la condivisione, il prestito, il riutilizzo, la riparazione, il ricondizionamento e il riciclo di materiali e prodotti. In questo modo è possibile estendere il ciclo di vita dei prodotti, contribuendo a ridurre i rifiuti al minimo.
Una volta che il prodotto ha terminato la sua funzione, i materiali di cui è composto vengono reintrodotti, laddove possibile, con il riciclo. Soltanto così si potranno riutilizzare continuamente all’interno del ciclo produttivo generando ulteriore valore. Lo stesso vale per il pellame. Nessuno alleva una mucca, una pecora o una capra per la vendita delle loro pelli, queste, piuttosto, sono considerate un sottoprodotto di chi produce carne e latte. Fortunatamente, le concerie giocano un ruolo fondamentale nel garantire che la pelle non diventi un rifiuto destinato alle discariche.
Interessante è notare come una parte sempre più significativa dei rifiuti derivanti dal processo conciario viene riciclata per creare una vasta gamma di materiali innovativi. Questi includono fertilizzanti e biostimolanti, proteine alimentari per esseri umani e animali, prodotti farmaceutici, sale per il disgelo delle strade, materiali edili e per il cemento, biocombustibili per la produzione di energia e sostanze chimiche pure per l’industria. Insomma..a lista delle applicazioni è davvero lunga!
È un concime organico azotato
ottenuto miscelando il pelo (che viene, quindi, recuperato evitando che resti nelle acque di scarico aumentandone il carico inquinante) e fanghi proteici stabilizzati provenienti dal ciclo conciario.