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Anni di concorso
171
Racconti pubblicati
860
Racconti raccolti
2700
Studenti coinvolti
Nella mia città è un progetto rivolto agli istituti superiori che dal 2013 accompagna gli studenti nel mondo della scrittura creativa, incoraggiandoli a sviluppare idee, storie e punti di vista relativi all’economia circolare e, in particolare, all’universo della concia. Un concorso letterario nato e ideato per gli studenti del distretto conciario di Arzignano, che nel corso degli anni ha raccolto un interesse crescente, allargandosi fino ad oltre il confine veneto.
Fu in quell’occasione che tornò a casa con una borsa della sua linea, la posò sul tavolo della cucina e guardò i suoi genitori negli occhi. Non disse nulla. Lasciò che a parlare fosse quella creazione, quella sintesi di passione, radici e fatica.
Allegra Branchi - Nella mia città 2025
Quest’anno il progetto “Nella mia città” si è arricchito di nuove prospettive, invitando gli studenti a riflettere su temi cruciali come la sostenibilità e l’economia circolare, pilastri su cui il nostro distretto della pelle investe da anni. Le grandi novità di quest’anno sono state il coinvolgimento del Mile Museum e di altre scuole della provincia di Vicenza, accanto alla partecipazione, come nella scorsa edizione, delle scuole del distretto toscano della pelle. Questo allargamento rappresenta un passo importante per condividere valori e tradizioni tra territori che fanno della lavorazione conciaria il loro tratto distintivo.
Attraverso la scrittura creativa, gli studenti possono dare sfogo ai loro pensieri, alle loro preoccupazioni e ai loro desideri senza necessariamente esporsi in prima persona, ma dando forma a realtà interiori. Una pratica artistica vera e propria, in cui lo scrittore racconta la dimensione del sé attraverso le sue storie: nel momento in cui crea mondi inventati, personaggi e trame avvincenti, chi scrive mette sempre una parte del proprio mondo.
La produzione conciaria inizia con l’utilizzo di scarti provenienti dall’industria della carne, il che rende questo processo uno dei primi esempi di economia circolare. Basti pensare alla preistoria, quando gli uomini utilizzavano gli animali per nutrirsi utilizzando poi la pelle come materiale per proteggersi dal freddo durante i mesi invernali. Ancora oggi questo ciclo permette di dare nuova vita allo scarto, evitando il problema ambientale legato al suo smaltimento. Il rifiuto, quindi, è una nuova materia prima, una risorsa che può essere sfruttata per una nuova produzione.